Ciclone Harry: sospese bollette luce, gas, acqua e rifiuti nei Comuni colpiti

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A seguito dei gravi danni provocati dal ciclone Harry nel mese di gennaio 2026, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha introdotto misure straordinarie a sostegno di cittadini e imprese coinvolti dall’emergenza.

Con la Delibera 20/2026/R/COM, ARERA ha disposto la sospensione temporanea dei pagamenti delle bollette relative ai servizi essenziali di energia elettrica, gas, servizio idrico e gestione dei rifiuti nei territori interessati dagli eventi meteorologici eccezionali.

Stop ai pagamenti per sei mesi

Il provvedimento riguarda le utenze domestiche e non domestiche situate nei Comuni individuati dall’ordinanza della Protezione Civile emanata dopo la dichiarazione dello stato di emergenza del 26 gennaio 2026.

La sospensione si applica a:

  • fatture già emesse;

  • bollette future con scadenza successiva al 18 gennaio 2026;

  • costi legati ad attivazioni, volture, subentri o disattivazioni delle forniture;

  • avvisi di pagamento relativi al servizio rifiuti.

Contestualmente vengono bloccate anche le procedure di distacco per morosità, comprese quelle avviate prima dell’emergenza.

Come richiedere la sospensione

Per beneficiare delle agevolazioni, i titolari delle utenze devono inviare una richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, utilizzando l’apposita modulistica predisposta a tal fine.

La misura non è quindi automatica: è necessario presentare apposita domanda.

Pagamenti rateizzati senza interessi

Terminato il periodo di sospensione, gli importi accumulati potranno essere restituiti tramite rateizzazione minima di 12 mesi, senza applicazione di interessi o costi aggiuntivi.

L’obiettivo è facilitare la ripresa economica delle famiglie e delle attività produttive colpite, evitando ulteriori pressioni finanziarie in una fase già complessa.

Continuità dei servizi essenziali

Con questo intervento, ARERA punta a garantire la continuità delle forniture energetiche e dei servizi pubblici locali, in attesa di eventuali ulteriori misure di sostegno da parte delle istituzioni nazionali.

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