Ogni anno a gennaio l’Arera definisce criteri e importi dello sconto dedicato alle famiglie con redditi bassi o con componenti affetti da patologie gravi, comunicando chi può accedervi e quali sono le soglie Isee, e contestualmente nello stesso periodo stabilisce anche le disposizioni in materia di canone Rai.
Come sappiamo, tale sconto non è poi rivisto e gestito in modo autonomo da Free Luce&Gas, ma è identico e immodificabile per tutti i fornitori di luce e gas.
In primis, dal 1° gennaio, non è più prevista la misura straordinaria introdotta nel 2025, tornano quindi valide esclusivamente le regole strutturali del bonus, salvo provvedimenti in divenire ad oggi non identificati.
Il bonus sociale è pensato per sostenere:
- i nuclei familiari in condizioni di disagio economico;
- le famiglie in cui è presente una persona con gravi problemi di salute che necessita di apparecchiature elettromedicali salvavita.
Nel dettaglio, lo sconto è riconosciuto automaticamente ai nuclei con:
- ISEE fino a 9.530 euro, per famiglie con al massimo 3 figli a carico
- ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
Il bonus viene applicato per 12 mesi e riguarda una sola fornitura per ciascun servizio: elettricità, gas e acqua.
Bonus bollette e intestazione della fornitura: cosa sapere
Per poter usufruire dell’agevolazione, è fondamentale che il contratto di fornitura sia intestato a un componente del nucleo familiare indicato nella DSU.
Ad esempio, in caso di abitazione in affitto, il bonus non spetta se il contratto di luce o gas è intestato al proprietario dell’immobile.
Ulteriori requisiti richiesti:
- la fornitura deve essere per uso domestico;
- il contratto deve risultare attivo, oppure temporaneamente sospeso per morosità;
- in presenza di utenze condominiali centralizzate (come gas o acqua), la fornitura deve essere utilizzata per l’abitazione e regolarmente in esercizio.
Come si ottiene il bonus sociale 2026: nessuna domanda, ma DSU obbligatoria
Da diversi anni il bonus sociale viene attribuito in modo automatico. Non è quindi necessario presentare una domanda specifica.
Il passaggio chiave per attivare lo sconto resta la presentazione annuale della DSU ai fini ISEE. Se il valore rientra nei limiti previsti e sono soddisfatti tutti gli altri requisiti, il bonus viene riconosciuto per l’intero periodo di validità. Ogni anno, per continuare a beneficiare dell’agevolazione, il nucleo familiare deve rinnovare l’ISEE presentando una nuova DSU.
Gli importi del 2026
Gli importi, stabiliti ogni anno dall’ARERA, variano in base a:
- numerosità del nucleo familiare;
- tipo di fornitura;
- per il gas, in base anche all’uso e alla zona climatica.
Lo sconto viene suddiviso in quote mensili di pari importo per tutta la durata dell’agevolazione, e per ciò che concerne l’energia elettrica Arera ha stabilito queste cifre:
- 146 euro per le famiglie fino a 2 componenti;
- 186,15 euro per nuclei fino a 4 membri;
- 204,40 euro per famiglie con più di 4 componenti.
Bonus gas: importo variabile in base alla stagione
Diversamente dal bonus elettrico, lo sconto sul gas non è fisso. L’importo dipende da:
- numero di componenti del nucleo;
- utilizzo del gas (solo cottura e acqua calda, riscaldamento, oppure entrambi);
- zona climatica della fornitura.
Il valore del bonus gas viene aggiornato ogni trimestre ed è più elevato nei mesi invernali, quando i consumi aumentano, e più contenuto durante l’estate. Questo meccanismo consente di alleggerire maggiormente le bollette nel periodo di maggiore utilizzo.
Nelle aree climatiche A e B, caratterizzate da temperature mediamente più elevate, l’agevolazione prevista per l’utilizzo del gas destinato alla produzione di acqua calda sanitaria è pari a 39,16 euro per i nuclei familiari fino a quattro componenti, mentre per le famiglie più numerose può arrivare fino a 106,20 euro.
Salendo alla zona climatica C, l’importo massimo riconosciuto cresce ulteriormente e può raggiungere 126,26 euro per i nuclei con oltre quattro persone. Nelle zone climatiche più fredde, identificate come D, E e F, il bonus aumenta in modo proporzionale ai maggiori consumi: per le famiglie numerose che utilizzano il gas anche per il riscaldamento degli ambienti, il beneficio economico può arrivare fino a 156 euro.
Concludendo
Il bonus sociale bollette 2026 rappresenta uno strumento strutturale di sostegno per le famiglie economicamente più fragili. Con il ritorno alle soglie ordinarie, diventa ancora più importante presentare tempestivamente la DSU, così da non ritardare l’applicazione dello sconto in bolletta.
Conoscere requisiti, importi e tempistiche consente di sfruttare pienamente un’agevolazione che incide in modo concreto sui costi dell’energia domestica.
Canone Rai
Per il 2026 l’importo da versare sarà pari a 90 euro, addebitati automaticamente sulla bolletta dell’elettricità della casa di residenza.
È possibile ottenere l’esonero dal pagamento rispettando alcune condizioni. In particolare, va segnato in rosso sul calendario il 31 gennaio 2026, termine entro il quale occorre presentare la richiesta per poter essere dispensati dal versamento.
Come ottenere l’esonero dal pagamento
L’esenzione dal Canone Rai è valida per l’anno in cui viene richiesta e, salvo particolari situazioni, deve essere rinnovata ogni anno.
Chi non possiede un televisore deve presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l’addebito sulla bolletta.
I cittadini che hanno compiuto 75 anni e hanno un reddito inferiore a 8.000 euro devono inviare una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti per l’esonero.
Anche diplomatici e militari stranieri devono presentare la relativa dichiarazione sostitutiva per non pagare la tassa.
Se la richiesta è stata già inoltrata negli anni precedenti e le condizioni del contribuente non sono cambiate, l’esonero viene applicato automaticamente senza necessità di inviare nuovamente la domanda.

